Ho così tanti argomenti nel paniere che non sapevo proprio da dove iniziare. Alla fine ho deciso di trattare un argomento che fino ad oggi avevo relegato negli abissi delle mie priorità ma che mi ha sempre affascinato fin da piccolo.
Per chi non lo sapesse i cosiddetti cerchi nel grano ("crop circle" in inglese) sono un fenomeno piuttosto recente e riguarda l'apparizione di figure, di varia natura, che hanno luogo nei campi coltivati di tutto il mondo, sopratutto cereali e altre coltivazioni simili, ma non solo. Tali figure sono realizzate appiattendo le piante, solitamente seguendo un moto rotatorio, lasciando così un immagine in negativo ben visibile dall'alto. Spesso hanno dimensioni davvero notevoli e complessità variabili. Tutto qui? Non esattamente, ma per il momento sarebbe controproducente discutere delle mille sfaccettature di questo fenomeno.
Infatti quello che intendo fare qui è limitarmi a presentare una casistica piuttosto dettagliata di alcuni cerchi, quelli che secondo la mia opinione sono i più significativi. La selezione che ho fatto si basa su un semplice assunto; ovvero quello della crescente complessità strutturale dei cerchi nel tempo. Mi spiego.Tutto iniziò alla fine degli anni ottanta del secolo scorso quando i giornali inglesi iniziarono a parlare di questi strani "disegni" che apparivano nei campi coltivati nel sud del paese. Ben presto cominciarono a chiamarli "crop circle", perché come suggerisce il termine stesso la loro caratteristica distintiva era la forma circolare. Per lo più si trattava di cerchi o al massimo anelli, isolati oppure in gruppo. Di certo non avevano nulla a che vedere con quelli che compaiono ai giorni nostri, talmente belli e complessi da togliere il fiato.
Sostanzialmente con il passare del tempo, sopratutto dopo gli anni novanta (forse a causa della confessione di due anziani signori di essere loro gli autori dei cerchi) la complessità di queste figure iniziò a crescere di grado includendo di volta in volta figure geometriche, frattali, simboli e addirittura immagini di tipo naturalistico. Insomma è scoppiata una vera e propria mania che con la pratica si è trasformata in una forma d'arte oggi molto apprezzata. Una forma d'arte quindi, realizzata dall'uomo e dal suo estro creativo. Con questo non voglio dire che tutti i cerchi odierni siano opera dell'uomo, anche perché sarebbe impossibile controllare l'origine di tutti, ma piuttosto mi limito a supporlo dato che per la maggior parte lo sono.
Si tratta solo di una predisposizione mentale utile ai miei scopi. Semplicemente dato l'effettivo interesse da parte dell'uomo nella realizzazione di queste figure, oggi risulta estremamente difficile seguire piste alternative per poterne spiegare l'origine e pertanto ho pensato di prendere in considerazione il fenomeno nella sua purezza, ossia all'inizio del suo manifestarsi quando sia quantitativamente che qualitativamente appariva molto più semplice e quindi molto più adatto ad uno studio.
La domande che mi sono balenate in testa sono: che fine hanno fatto i primi crop circle, quelli effettivamente circolari degli anni ottanta? Ne compaiono ancora oggi oppure sono stati definitivamente sostituiti da quelli più complessi e suggestivi? In caso di risposta affermativa anche questi primi cerchi sono opera dell'uomo oppure vi è un altra spiegazione per la loro origine? Purtroppo l'attenzione oggi viene monopolizzata dalle creazioni più suggestive mentre quelle più semplici (genuine direi io) rischiano di passare inosservate.L'ipotesi che ho formulato considera i primi cerchi non come il punto di partenza di un movimento artistico in costante evoluzione ma piuttosto come un fenomeno totalmente differente il quale ha certamente dato uno spunto agli artisti contemporanei ma che nel suo complesso è rimasto indipendente e tuttora inesplicato. Ovviamente per poter funzionare questa ipotesi ha bisogno di conferme e la più importante a mio avviso è la possibilità di poter osservare al giorno d'oggi cerchi di struttura e complessità simili a quelli originali degli anni ottanta. Conferma importante ma non sufficiente. Potrebbe trattarsi infatti di un filone classico del movimento artistico, una sorta di puristi del genere, contrari agli orpelli decorativi e ai simbolismi troppo ricercati. Tuttavia lo credo poco probabile. E' molto più facile invece pensare che si tratti di un fenomeno a se stante e tuttora ignoto.
Pertanto il mio obiettivo sarà quello di analizzare a fondo queste prime manifestazioni del fenomeno cercando di seguirne l'evoluzione storica nel tentativo di carpirne le caratteristiche distintive. Gli originali cerchi nel grano sono scomparsi oppure esistono ancora?
Il primo che tratterò sarà quello di Tully, Australia, datato 1966.

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